Un’alternativa al solito paesaggio: fotografare al chiaro di Luna

Non solo all’alba e al tramonto, e non solo con la luce del sole: si può fare fotografia di paesaggio anche di notte, sfruttando la luce della luna piena.

workshop fotografia paesaggio val d'orcia toscana italia

La fotografia di paesaggio al chiaro di luna

Per la fotografia di paesaggio i momenti della giornata migliori per scattare sono certamente alba e tramonto, per la qualità della luce e i colori che ravvivano l’ambiente.
Tuttavia ci sono tante altre situazioni particolari in cui è possibile scattare qualche interessante fotografia del paesaggio, ad esempio durante le ore centrali della giornata oppure di notte.

La fotografia di paesaggio notturna è molto interessante e regala spesso grandi emozioni, mostrandoci in uno scatto cose che ad occhio nudo non è possibile percepire.
Generalmente si prediligono le notti in cui la luna è prossima allo stadio detto “luna nuova”, in cui la luce lunare è assente o quasi.
In queste condizioni, se il meteo è sereno, è possibile osservare facilmente e immortalare le stelle, la Via Lattea, comete o altri fenomeni simili.
Questo tra l’altro è uno degli argomenti didattici più interessanti e richiesti durante i nostri workshop di paesaggio, in cui spieghiamo tutte le tecniche di scatto e post-produzione per ottenere foto notturne della Via Lattea oppure di tipo startrail.

Se invece siete alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito, o se volete sfruttare al massimo il tempo a disposizione durante un viaggio o un’escursione, potete fotografare il paesaggio in notturna utilizzando la luna per illuminare quello che vi circonda.

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Calendario lunare

Se volete conoscere in anticipo quando la luna sarà visibile nel cielo, potete consultare qualunque sito che fornisca gli orari di alba e tramonto lunari.
Ad esempio il sito di previsioni meteorologiche ilmeteo.it riporta queste informazioni per ogni località, subito sotto alle previsioni meteo.

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In alternativa potete visitare questo sito, dove è ancora più facile capire quanto sarà visibile la luna e quanta luce dovrebbe emettere.

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Vi consiglio di scattare quando la luce della luna è almeno al 60-70%, perchè altrimenti la luce è molto debole e rendere più complicata la fase di scatto.

Ricerca delle location

La ricerca delle location per gli scatti notturni è molto più semplice se conoscete già il luogo, o se potete eseguire un sopralluogo durante il giorno.
Quando non c’è luna è molto difficile, se non impossibile, trovare buone location durante la notte, perchè non si riesce a vedere più lontano di qualche metro.
Con la luna piena o comunque luminosa, se siete costretti a cercare le location per gli scatti durante la notte, la luce della luna vi aiuterà a muovervi sul terreno ma soprattutto a vedere il paesaggio circostante anche in lontananza, permettendovi di svolgere piuttosto agevolmente il sopralluogo.

Composizione

La scelta più importante è se includere o meno la luna stessa nell’inquadratura.

Nel primo caso è bene considerare che la luna apparirà molto più luminosa di quanto potreste aspettarci: questo porta quasi sempre a una notevole sovraesposizione della luna rispetto al resto del paesaggio, rendendo a volte difficile avere la giusta luminosità in tutta l’inquadratura. Inoltre il cielo appare quasi sempre slavato e privo di stelle a causa dell’illuminazione proveniente dalla luna.

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Se escludete la luna dall’inquadratura, diventa più facile ottenere una buona esposizione con una singola foto, le stelle tornano a essere visibili e il cielo appare più scuro e più blu.

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Quando non è diffusa dalle nuvole, la luce della luce cade in maniera diretta, creando ombre nette e profonde che evidenziano la texture del terreno e i profili di colline e montagne.
Scegliete accuratamente la composizione perchè ciò che si trova sul terreno sarà ben illuminato dalla luna e avrà un impatto visivo importante nella foto.

Tecniche di scatto

La fotografia di paesaggio notturna richiede ovviamente l’uso del treppiede, perchè i tempi di scatto sono molto più lunghi che durante il giorno.

Un telecomando per lo scatto remoto è molto utile. In mancanza di questo potete usare l’autoscatto della fotocamera, che però non vi permette di usare tempi di scatto più lunghi di 30 secondi (cosa che capiterà spesso).

La messa a fuoco è una delle impostazioni più difficili, perchè richiede un minimo di dimestichezza con la propria attrezzatura.
Impostatela su infinito se volete che le stelle siano a fuoco correttamente e appaiono come puntini e non come macchie sfuocate.
Se non ci sono stelle nell’inquadratura o se è più importante la nitidezza dei soggetti in primo piano, mettete a fuoco su questi, eventualmente utilizzando il calcolo dell’iperfocale.

L’esposimetro è praticamente inutile nella fotografia notturna: la sua tendenza a farvi ottenere un’esposizione media corrispondente al grigio medio si adatta davvero poco al tipo di luce presente di notte.

Vi consiglio di scattare in modalità manuale, impostando il diaframma più nitido del vostro obiettivo, di solito compreso tra f/5.6 e f/11.
Impostate il tempo di scatto su 30 secondi e l’ISO tra 400 e 1600.
L’impostazione dell’ISO dipende molto dal diaframma: se scattate a f/5.5 può essere sufficiente ISO 400, se siete a f/11 portatelo a ISO 1600.

Fate uno scatto di prova e valutate la composizione, la messa a fuoco e l’esposizione.
Se necessario correggete e migliorate le impostazioni fino a ottenere lo scatto desiderato.

Accessori utili

Una torcia frontale è sempre molto utile quando si cammina di notte su terreni irregolari, perchè permette di vedere bene l’ambiente circostante e di avere sempre la mani libere.

Nella fotografia di paesaggio è importante mantenere l’orizzonte perfettamente orizzontale già al momento dello scatto. Mentre di giorno è sufficiente prestare un pò di attenzione e sfruttare i punti di riferimento presenti, di notte la faccenda si complica notevolmente.
In questi casi avere una fotocamera con livella elettronica attivabile dal menu è una bella comodità e vi evita l’uso di ulteriori accessori.

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Tecniche di post-produzione

La post-produzione delle foto di paesaggio con luce lunare può essere eseguita in diversi modi, ma generalmente si cerca di mantenere in gran parte l’aspetto dello scatto originario.

Diversamente da altre situazioni, è normale avere ampie zone scure che non ha molto senso schiarire o recuperare, perchè di notte non tutte le zone sono illuminate uniformemente.

Quando la luna non è compresa nell’inquadratura la post-produzione è più semplice e può limitarsi anche solo al bilanciamento del bianco, alla saturazione di alcuni colori, alla rimozione del rumore e al miglioramento di alcuni dettagli e del microcontrasto.

L’immagine sotto mostra lo sviluppo eseguito in Adobe Lightroom 5. Bisogna notare che l’aspetto della foto originale è estremamente piatto e slavato perchè si tratta di un file RAW, e che quindi le regolazioni applicate in realtà sono state piuttosto moderate.

adobe lightroom sviluppo

Con la luna nell’inquadratura il contrasto della scena diventa eccessivo per la fotocamera che restituirà grandi zone scure oppure un cielo sovraesposto: in questi casi è possibile migliorare la situazione scattando diverse foto con varie esposizioni, miscelandole poi in Photoshop.

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